Challenge Roma, sabato 14 aprile la tappa del campionato italiano Paratriathlon

All’interno del weekend (13-15 aprile) che porterà alla gara del Challenge Roma della domenica, una cornice importante spetta alla seconda tappa del circuito Paratriathlon Italia in programma sabato 14 con partenza ore 14. Saranno oltre 40 gli atleti con disabilità che affronteranno la sfida nella location del Porto Turistico di Roma. Per l’occasione abbiamo intervistato Gianluca Cacciamano, consigliere nazionale della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico nonché promotore della tappa romana.

Il Challenge Roma una vetrina di prestigio per la prima tappa del campionato italiano paratriathlon. Come è nata l’idea? 

L’idea di portare il Paratriathlon a Roma l’ho avuta già tre anni fa e ho parlato con il responsabile del Paratriathlon Neil McLeod dicendogli che sarebbe stata sicuramente una cosa bella e importante riuscire a portare questa disciplina nella Capitale dove sono state tra l’altro è disputate le prime Paralimpiadi e dove è stata disputata la prima gara di Triathlon. Secondo me Roma e Ostia in particolare rappresentano la vetrina ideale per il nostro movimento

A che punto è il movimento paratriathlon? 

Il Paratriathlon in Italia è nato nel 2011 dove è stato disputato il primo campionato italiano, a Lido delle Nazioni, attualmente dopo un primo quadriennio Olimpico dove sono state vinte le prime due medaglie in senso assoluto per il Triathlon italiano, ovvero l’argento con Michele Ferrarin e il bronzo con Giovanni Achenza, attualmente il movimento è in netta crescita. Diciamo che è seguito da circa una quarantina di atleti e la maggior parte di loro saranno presenti al Challenge Roma con la seconda tappa del campionato italiano del circuito che si chiama Italia Paratriathlon.

 

Chi saranno gli atleti di punta presenti al Challenge Roma? 

Il livello degli atleti presenti ad Ostia sarà molto alto. Ci sarà il bronzo paralimpico Giovanni Achenza, il campione italiano pts5 Gianfilippo Mirabile altri atleti di altre categorie di livello nazionale e internazionale come il tandem composto da Federico Sicura e nella stessa categoria da Manuel Marson, il bronzo in Coppa del Mondo Maurizio Romeo oltre ad Anna Barbaro tra le donne e la pluricampionessa paralimpica Veronica Plebani.

Aldilà del risultato sportivo, per un atleta che tipo di sfida rappresenta il paratriathlon? 

Fare triathlon per un atleta disabile è qualcosa di bellissimo, molto emozionante e impegnativo. Tre discipline insieme senza soluzione di continuità, il nuoto la bici e la corsa. Diventa innanzitutto una sfida con se stessi quella di portare a termine una gara adattando la propria disabilità alle tre discipline. Non è davvero una cosa facile e per questo che questo sport trasmette emozioni uniche.